Supersalone del Mobile: il piacere di abitare

Il “supersalone” di Milano scandisce la voglia di ricominciare e la centralità della casa e dell’abitare, motori della ripresa. 

Il Supersalone del Mobile di Milano che si è appena concluso, è l’ultimo segnale di una ripresa che vuole allontanare il periodo difficile che abbiamo attraversato, sia sotto il profilo sanitario che sotto gli aspetti economici. 

I segnali della ripresa di una filiera, che pesa non poco sul Pil del Paese, sono legati a filo doppio alla nostra voglia di abitare, di ospitare e di socializzare, tanto negli spazi privati quanto in quelli condivisi. 

Non potevamo, quindi, non esprimere il nostro plauso al successo di una edizione davvero speciale. Un risultato che sembra quindi progredire insieme ai quelli del mercato immobiliare. Se la pandemia ci ha costretto nelle nostre case, evidenziando i bisogni e i limiti del nostro modello abitativo, le conseguenze, ad oggi, sembrano (quasi) impensabili. La volontà di tornare alla vita “normale” ha prodotto un’esplosione delle richieste in tutto il settore abitativo.

Un esempio di quanto i bisogni siano cresciuti ce la forniscono, oltre ai dati positivi del mercato immobiliare (di cui abbiamo parlato nel nostro precedente articolo), proprio i dati di questo Salone del Mobile di Milano che ha saputo coniugare in una formula innovativa: design, sostenibilità, qualità, ricerca, innovazione, cultura e food. 

SEGNALI COMPLEMENTARI DEL COMPARTO ABITATIVO 

Come testimoni della voglia dei clienti della nostra agenzia di investire nel mercato immobiliare, quello che abbiamo notato è stata una rinnovata idea di casa, ora basata sempre di più su spazi interni più vivibili e sulla necessaria  presenza di spazi esterni e comuni in grado di garantire nuovi livelli livelli di privacy, tranquillità e sicurezza. 

Per questo il feedback del Supersalone è la testimonianza di un settore sano e di grande importanza per l’economia del Paese. Ad oggi l’effetto, l’unico positivo di questa pandemia, è la riscoperta del piacere di abitare che si riflette in un interesse nell’investire in case più in linea con le esigenze del nucleo familiare ma anche nell’arredamento con una attenzione particolare ai materiali, da quelli adatti ad arredare uno spazio esterno 365 giorni l’anno a quelli ecosostenibili e con una visione smart in grado di valorizzare ogni spazio della casa.

 

I NUMERI DEL SALONE RIBADISCONO IL SUCCESSO DELLA FILIERA

Oltre 60 mila le presenze e 425 brand, di cui il 16% esteri, ai quali si sommano 170 giovani studenti provenienti da 22 Paesi e 39 designer indipendenti. Numeri che rendono l’idea di quanto il Salone del Mobile Milano sia un motore economico del Paese. 

 

I DATI DELLA CRESCITA DEL MERCATO SECONDO FEDERLEGNOARREDO 2021 

Il trend della crescita nel settore arredamento nelle rilevazioni del Monitor del Centro studi di FederlegnoArredo nel primo semestre 2021 descrive un macrosistema arredamento e illuminazione con vendite del +21,4% in Italia rispetto al 2019, e volumi di export del + 5,7%.

La produzione complessiva della filiera legno-arredo si attesta a 39 miliardi di euro, di cui 15 miliardi di euro destinati all’export, oltre 300mila addetti e 71.500 imprese, con un saldo commerciale attivo di 7,6 miliardi di euro.

Rispetto al periodo di lockdown, le rilevazioni del Monitor del Centro studi di FederlegnoArredo descrivono un primo semestre 2021 in cui le vendite, rispetto allo stesso periodo 2020, registrano un aumento del 51,7% con un recupero in particolare sul mercato italiano (+67,3%).

 

TAKE YOUR SEAT / PRENDI POSIZIONE: AL “SUPERSALONE” LE SEDIE RACCONTANO L’EVOLUZIONE DELLA SOCIETÀ

 

Tra le installazioni che hanno contraddistinto questa super edizione del Salone del Mobile di Milano 2021, c’è sicuramente Take your seat Con 30 sedie insignite del Premio Compasso d’Oro e oltre 100 menzioni d’onore, il percorso espositivo a cura di Nina Bassoli mette in mostra una grande verità: la seduta è testimone ed espressione politica, sociale e culturale del proprio tempo.

Perché non c’è altro oggetto che riesca a sintetizzare meglio il valore del design nel tempo. Sia quando essa rappresenti una tendenza momentanea, sia quando si faccia interprete di un’idea di portata epocale. A partire da questa consapevolezza, si dipana un percorso narrativo unico che, dal 1954 a oggi, racconta come il design abbia veicolato, attraverso le diverse forme (ma non solo) della sedia, i grandi cambiamenti della società, reagendo ai nuovi paradigmi culturali con invenzioni, linguaggi e contenuti inediti.

Take your seat è stata articolata in 5 sezioni:
La prima sezione è incentrata sui significati dell’atto di sedersi in sé e sulla conseguente funzione simbolica della sedia.
La seconda – Lavorare Imparare Produrre – incentrata sul tema del lavoro. A partire dalle più iconiche e tradizionali sedie da ufficio, la collezione offre spunti di riflessione sull’evoluzione dell’ambiente di lavoro.
La terza – Cucinare Apparecchiare Condividere – dedicata al momento conviviale del pasto come momento di condivisione e di scambio.
La quarta – Going Out: Going Public / Uscire fuori, dedicata allo spazio pubblico e al ruolo che la sedia può assumere una volta uscita dallo spazio privato, domestico o produttivo che sia, per entrare nella sfera pubblica.
The Fifth Quarter / Il quinto quarto è invece un’ultima sezione “extra” raccoglie un ristretto numero di sedute che hanno attraversato questa lunga e ricchissima storia senza,essere state premiate né segnalate dalle diverse edizioni del Compasso d’Oro, ma che rappresentano oggetti fondamentali per il nostro racconto, proprio in quanto escluse.

 

Photo Credits
Courtesy Salone del Mobile.Milano
AM   Andrea Mariani
DR  Diego Ravier
FR  Francesco Rucci
LO  Luca Orsi 

Partecipa alla discussione

Confronta gli annunci

Confrontare
WhatsApp
Valutazione immobile casa
Send this to a friend