Ristrutturare un appartamento anni ‘30

Quando la casa dei nostri sogni si trova in un quartiere storico e tra i più eleganti di Roma dovremo prestare attenzione a valorizzare diversi dettagli architettonici.

Luce e geometria sono le parole chiave della ristrutturazione di un appartamento anni ’30, e Roma, specialmente quando si considerano quartieri eleganti, come ad esempio Prati, Parioli e Trieste, regala una moltitudine di piccoli gioielli architettonici di quegli anni, nascosti dentro a palazzi dai cortili verdeggianti.

Un appartamento costruito in quel decennio regala elementi stilistici molto importanti, dei veri e propri tesori. Per questo, quindi, il nostro consiglio per una ristrutturazione che sia davvero straordinaria è di non coprire gli elementi peculiari del periodo ed anzi di valorizzarli rendendoli un punto di unicità della casa. 

Naturalmente de gustibus non disputandum est ma è bene tenere conto che sul valore di un immobile incidono anche gli elementi architettonici originali dell’epoca.

Un nuovo modo di interpretare la casa, più moderno o in stile, può certamente sposare il recupero di elementi di grande valore. Una casa racconta di voi ma racconta anche la storia di un quartiere tra passato presente e futuro. Le tracce del passato sapranno ricompensarvi creando una interpretazione della vostra casa ancora più coinvolgente e caratteristica. 

Certo questo non è sempre vero, ci sono i casi in cui l’immobile acquistato permette di salvare ben poco, quindi la scelta più ovvia è quella di dare libero sfogo al proprio estro. 

Molto spesso, però, si tratta di immobili appartenuti a famiglie importanti e abbienti, dove lo stato di conservazione di alcuni elementi è davvero ottimo e vale quindi la pena adottare una ristrutturazione conservativa. 

Lampadari, pavimenti, infissi, scalinate: provate ad immaginare quanto fascino possono regalare se mescolati ad una attenta ed equilibrata ristrutturazione moderna.

Gli anni 30 in architettura si sono caratterizzati per uno stile molto vivace in cui si incarnava la gioia di vivere e di dimenticare le privazioni dei primi decenni dello scorso secolo. I colori e la luce sono protagonisti indiscussi ed è per questo che è necessario ricordare le vetrate lavorate, che trasformano la luce del sole in elemento decorativo. A tal proposito anche i lavori in ferro battuto sono molto preziosi indipendentemente dalle loro condizioni perché con un buon lavoro di restauro è possibile ridare all’elemento un aspetto davvero molto elegante.

Più difficile invece…ma soprattutto costoso, recuperare gli infissi. Porte e finestre interne, possono essere facilmente riportati a nuova vita, ma quelli esterni hanno bisogno di interventi particolari in modo da rispettare le norme per il risparmio energetico. 

Spesso, quindi, unire alle finestre d’epoca dispositivi più moderni per far diminuire lo scambio di calore, diventa uno sforzo molto grande e dai risultati imprevedibili.

Ma quali sono gli elementi che rappresentano un vero e proprio tesoro, soprattutto in quartieri di Roma di indiscutibile eleganza? 

La pavimentazione, ad esempio. Nelle abitazioni costruite in quegli anni, la pavimentazione diventa protagonista indiscussa sia delle case eleganti dell’alta borghesia, sia delle abitazioni più economiche, che però oggi ci regalano forme colori e geometrie davvero raffinate e inspiegabilmente moderne!

Le cementine, ad esempio, sono una particolare tipologia di pavimento molto in voga negli anni ’30. Simili alle graniglie di marmo, erano veloci da posare e dai colori bruni, creavano negli ambienti molte combinazioni geometriche.

Oggi, stiamo assistendo ad un ritorno degli stili del passato. Anche per quanto riguarda l’arredamento in un precedente articolo abbiamo parlato della grande attenzione nei confronti di pezzi unici dell’arredamento e di un vero e proprio mercato dei pezzi originali e dalle quotazioni realmente di livello luxury. 

Tornando alla pavimentazione, si tratta di un argomento molto importante visto che nell’originalità, oltre che nella straordinaria attualità di quelli dell’epoca, c’è la capacità di fare la differenza tra una casa ben ristrutturata e una dimora storica dalle prerogative uniche.

Le cementine, ad esempio possono rendere ricca ed elegante una stanza ma senza essere eccessive come alcune tipologie di marmo scuro. Si tratta di pavimenti ricercati, dalle decorazioni geometriche e le tinte che, nella maggior parte dei casi, virano sui colori bruni nella maggior parte dei casi. 

Per meglio comprendere la storia e il valore anche culturale di un pavimento di questo genere, basti pensare che l’avvento di questa tipologia di pavimentazione è una interpretazione di quello che ha rappresentato la rivoluzione industriale.

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