Investimenti Immobiliari: Roma in 10 anni come Milano

Una ricerca di Scenari Immobiliari traccia la road map degli interventi che cambieranno il volto di Roma.

Roma ha tutte le carte in regola per raggiungere Milano sul piano degli investimenti immobiliari. A delineare un quadro di quelle che saranno le possibilità di realizzare delle performance davvero importanti è stata la recente ricerca presentata da Scenari immobiliari “Roma 2030. La capitale nel nuovo scenario internazionale”. 

Le potenzialità ci sono tutte e se ne parla ormai da anni. Roma è la capitale europea con un patrimonio storico e architettonico unico al mondo. Attrattive turistiche, ma anche grandi opportunità di investimento, rendono la capitale un luogo unico in cui vivere o per il turismo.

Un’idea delle doti attrattive di Roma ce la forniscono i dati sul flusso turistico nel 2019 che hanno registrato più di 46 milioni di visitatori nella città eterna.

Ma Roma è molto di più. La capitale è un luogo unico, dove passare dalle seduzioni del centro, tra storia e movida, a quelle dei quartieri residenziali dove i servizi e la privacy si sposano con il verde, senza dimenticare le proprietà uniche in luoghi come ad esempio, le magnifiche ville sull’Appia antica. Una città accessibile, resiliente ed eccezionalmente verde (162mq/pro capite), questa è Roma. Questo è uno dei motivi per cui il mercato immobiliare sta dimostrando di essere tra i più dinamici di tutta Italia. 

LA CLASSIFICA DELLE CAPITALI EUROPEE

La ricerca di Scenari Immobiliari rilancia quindi delle potenzialità di Roma, analizzando: lo stato di salute, le opportunità e gli interventi che la condurranno ad un sensibile miglioramento delle performance sotto il profilo abitativo e di qualità della vita.

Analizzando la classifica delle capitali europee, Roma si posiziona al quarto posto, dopo Londra, Parigi, e a pari merito con Madrid sotto il profilo dell’ambiente e della qualità della vita (86,8%). Il gap più elevato riguarda,invece, quello della mobilità, al pari di capitali come Atene e Stoccolma e Lisbona. Ma è sotto il profilo dell’attrattiva turistica che Roma vince il confronto e si posiziona al terzo posto della classifica europea. 

LE DICHIARAZIONI DI MARIO BREGLIA

Dalla nostra analisi sulla città di Roma – dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari – emerge una prospettiva differente rispetto alla percezione dominata da luoghi comuni e stereotipi che in questo ultimo decennio è andata per la maggiore. Anche se in questo periodo Roma ha sofferto di una mancanza di visione e pianificazione strategica in grado di farla evolvere a una velocità adeguata al momento storico, la capitale ha mostrato la sua resilienza e la sua capacità di recepire i principali cambiamenti in atto. Possiede, inoltre, un mercato immobiliare attrattivo per gli investitori. A Roma, infatti, sono sufficienti vent’anni per ripagare un investimento immobiliare standard con il reddito da locazione, a fronte di periodi ben più lunghi in città come Berlino, Parigi, Madrid o Londra, dove si possono superare anche i trent’anni. Un fattore che la candida a ragione fra le prime tre città europee da cui sono attese nei prossimi anni le migliori performance immobiliari. A questo si aggiungono le prospettive di ripresa del Paese connesse alla realizzazione dei prossimi cinque anni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La candidatura a Expo 2030, annunciata dal premier Draghi è sicuramente un ulteriore tassello a rendere Roma la città delle opportunità!”.

IL SONDAGGIO DI SCENARI IMMOBILIARI

Dopo un periodo caratterizzato da  stabilità dei prezzi medi degli immobili in centro città, con un calo della periferia, il rapporto di Scenari Immobiliari ci racconta una Roma lanciata verso grandi opportunità di recupero nei prossimi anni, potenzialmente tra le più alte in Europa. Le previsioni di crescita per i prossimi cinque anni pongono, infatti, la Capitale al secondo posto tra le città analizzate, con un incremento potenziale del 15,4 per cento in cinque anni, secondo solo a Parigi, con più 19,3 per cento. 

Ecco come si sono espressi i cento investitori, un terzo nazionali e due terzi internazionali, raggiunti dal sondaggio di Scenari immobiliari e Fabrica Immobiliare Sgr. 

 

Quale sarà il segmento immobiliare da privilegiare nei prossimi anni nella città di Roma? 

Gli investitori si orientano su due in particolare: il residenziale e gli hotel. Se il settore alberghiero è sempre stato considerato centrale nella capitale, il mercato residenziale sta riprendendo interesse di recente, in forma diversa rispetto al passato. Non si tratta infatti solo di costruire abitazioni tradizionali da mettere sul mercato, ma anche di pensare a nuovi format che vadano incontro alle richieste del mercato, anche internazionale. La tendenza verso le residenze in affitto, il private rented sector, è presente anche a Roma, città che attrae giovani lavoratori e studenti dal centro e sud Italia, oltre che dall’estero.

 

QUALI SONO I PROGETTI DA IMPLEMENTARE

Se quindi il residenziale traina il cambiamento di Roma con un 80% delle preferenze, seguito dal 76% degli hotel e dal 46% dello Student Housing, c’è bisogno di puntare sui grandi progetti di trsformazione urbana. Tra le maggiori opportunità di rilancio di Roma, all’83,3 % ci sono i grandi progetti di rigenerazione urbana (Tiburtina, ex Mercati Generali, ex Fiera, ecc.), seguiti con il  50% delle preferenze dalla Riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico, dal 40% orientato alla Creazione di campus universitari (student housing e impianti sportivi) e dal 33,3 Riqualificazione diffusa del patrimonio immobiliare privato.

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